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Bocconi (famiglia) - 25 anniversario di matrimonio

I primi dati anagrafici a rigurado della famiglia Bocconi si trovano a Lodi a partire dal 1200 circa. Ebbe numerose proprietà, soprattutto a livello terriero, e si diffusero in tutto il Lodigiano, dove in diverse epoche realizzarono importanti lavori idraulici per risolvere il problema dell’irrigazione delle zone coltivate. Una Caterina sposò nel 1382 il futuro Beato Giacomo Oldi (seconda metà del XIV secolo), mentre Luigi fu inviato presso l’imperatore Sigismondo, come ambasciatore della città, agli inizi del secolo XV. Donarono molti dei loro beni alle chiese di Lodi. Alla fine ottocento il nome dei Bocconi assunse grande risalto e prestigio grazie a Ferdinando Bocconi(1836-1908) che, da semplice commerciante partito da Lodi verso Milano in cerca di fortuna, divenne il proprietario dei magazzini ” Alle Città d’Italia, poi divenuti La Rinascente grazie al figlio Ettore Bocconi. A Ferdinando si deve la fondazione dell’università Luigi Bocconi, intitolata al figlio primogenito (Luigi) disperso nella battaglia di Abba Garima del 1896.
Giacomo Bocconi, laureato in medicina, professore all’università di Pavia, ha fondato l’Istituto di idrologia che studia le acque minerali; ha ricevuto il Fanfullino d’oro nel 1978.

In occasione del 25esimo anniversario di matrimonio tra Ferdinando e Claudia Bocconi, fu regalato a tutti i parenti più prossimi e ai clienti più illustri di Alle città d’Italia un medaglione ricordo perenne di tale evento. Il medaglione in questione portava sul retro incise le seguenti parole:
” Nella fausta ricorrenza del XXV anniversario delle nozze di Ferdinando e Claudia Bocconi il personale della casa Fratelli Bocconi di Milano esultante.”

Bocconi di Pontremoli

Il ramo nobile della famiglia Bocconi, è di origini Toscane. Il Palazzo Bocconi ora Pavesi a Pontremoli di proprietà Zucchi Castellini, rimane come simbolo delle glorie passate della nobile casata.
La famiglia è stata ascritta alla nobiltà di Pontremoli in persona del cavaliere Luigi di Cristoforo il 6 aprile 1836 su proposta dela Magistratura civica di Pontremoli. Il titolo allora fu concesso anche hai seguenti familiari:

a) Luigi di Cristoforo, di Luigi
 Fratello: Alfredo
b) Girolamo di Carlo, di Luigi
c) Bernardino di Leopoldo, di Luigi
 Figli: Luigi, Leopoldo, Raffaello, Anna Maria
d) Cristoforo di Cesare, di Luigi
 Fratello: Marco
 Figlo diMarco: Torquato

Questo ramo principale della famiglia è oramai estinto, i titoli nobiliari sono passati ai cugini più prossimi.

Stemma

Troncato: nel 1° d’azzurro, alla corona di cinque perle d’oro; nel 2° di rosso, a tre denti d’argento, 1.2; con la fascia d’argento passata sulla troncatura.

Origini del nome

È una trasformazione di Boccone diffuso già nell’XI secolo, presumibilmente derivato da bocca e conferito, come soprannome, in relazione a caratteristiche fisiche o altrimenti al modo di parlare ( nel essere sinceri o bugiardi ).
Le origini anche poste queste ipotesi non sono ancora certe, e forse non lo saranno mai.

Fonti

Cognomi e famiglie del Lodigiano - inserto di ” Il Cittadino ”

“Enciclopedia Storico Nobiliare Italiana” del Marchese Vittorio Spreti

The Stone Roses (album) - anniversario

The Stone Roses è l’album di debutto del gruppo inglese Stone Roses, pubblicato nel 1989 dalla Silvertone. L’album è considerato fondamentale per il genere Madchester, nonché precursore del Britpop che si svilupperà negli anni ‘90. L’album guadagnerà un disco di platino in Inghilterra. Nel 1999 è stata pubblicata la versione doppio CD per il decimo anniversario, e l’album è rientrato nelle classifiche inglesi piazzandosi alla posizione 9. La copertina dell’album fu realizzata dal chitarrista John Squire, su ispirazione di un lavoro di Jackson Pollock. La stessa fu inserita dal mensile Q Magazine tra le “100 copertine più belle di tutti i tempi”.

Versione originale (1989)

  1. I Wanna Be Adored – 4:52
  2. She Bangs The Drums – 3:42
  3. Waterfall – 4:37
  4. Don’t Stop – 5:17
  5. Bye Bye Badman – 4:00
  6. Elizabeth My Dear – 0:59
  7. (Song for My) Sugar Spun Sister – 3:25
  8. Made of Stone – 4:10
  9. Shoot You Down – 4:10
  10. This Is the One – 4:58
  11. I Am the Resurrection – 8:12

Versione decimo anniversario (1999)

Disco 1

  1. I Wanna Be Adored – 4:52
  2. She Bangs the Drums – 3:42
  3. Waterfall – 4:37
  4. Don’t Stop – 5:17
  5. Bye Bye Badman – 4:00
  6. Elizabeth My Dear – 0:59
  7. (Song for My) Sugar Spun Sister – 3:25
  8. Made of Stone – 4:10
  9. Shoot You Down – 4:10
  10. This Is the One – 4:58
  11. I Am the Resurrection – 8:12

Disco 2

  1. Fools Gold – 9:53
  2. What The World Is Waiting For – 3:55
  3. Elephant Stone – 4:48
  4. Where Angels Play – 4:15
  • Il secondo disco include anche una parte “enhanced”, che include videoclip, discografia, testi e una galleria di fotografie.

Giornata mondiale dei profughi - anniversario

La Giornata mondiale dei profughi, indetta dalle Nazioni Unite, viene celebrata il 20 giugno per commemorare l’approvazione nel 1951 della Convenzione sui profughi (Convention Relating to the Status of Refugees) da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Venne celebrata per la prima volta il 20 giugno 2001, nel cinquantesimo anniversario della suddetta Convenzione.

Ogni anno l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) seleziona un tema comune per coordinare gli eventi celebrativi in tutto il mondo.

Aleksandrs Starkovs - anniversario

Carriera

Nella sua carriera Starkovs ha allenato lo Skonto Riga (dal 1993 al 2004) e la Lettonia (dal 2001 al 2004). Rilevò la panchina della nazionale lettone dopo la disastrosa performance alle qualificazioni per i Mondiali 2002 e condusse la squadra al più importante successo di sempre, la qualificazione a Euro 2004 con una vittoria sulla terza classificata ai Mondiali 2002, la Turchia. Dopo questo successo come CT, fu comprato dallo Spartak Mosca. Nell’aprile 2006 è stato costretto a dimettersi a causa dell’ostracismo totale da parte dei tifosi. Quasi un anno dopo le dimissioni dalla squadra russa, Starkovs è tornato sulla panchina della Lettonia.

Prima di allenare, Starkovs aveva giocato come attaccante, trascorrendo quasi tutta la sua carriera al Daugava Rīga. Per il Daugava mise a segno 110 gol in 301 partite.

Golden Player

Nel novembre 2003, nei festeggiamenti per il 50° anniversario della UEFA, fu nominato Golden Player dalla federazione calcistica del suo paese come più forte giocatore lettone degli ultimi 50 anni. [1]

Emilia Scaura - 25 anniversario di matrimonio

Emilia Scaura (circa 100 a.C. - 82 a.C.) era la figlia del patrizio romano Marco Emilio Scauro e della sua seconda moglie Cecilia Metella Dalmatica.

Al momento della sua nascita, Scaurus era un sessantenne e, nel ruolo di princeps senatus, oratore del Senato, era uno dei più illustri politici di Roma. Dopo la morte del padre, Emilia fu cresciuta dal secondo marito di sua madre Lucio Cornelio Silla.

Silla usò la sua figliastra per alleanze politiche. Nel 82, Emilia si sposò e venne messa incinta da un uomo che criticava chiaramente la condotta del padre dittatore. Silla forzò la ragazza al divorzio. Subito dopo, Emilia sposò Gneo Pompeo Magno, mentre era ancora incinta dal primo matrimonio. Questo matrimonio aumentò la popolarità di Pompeo e la sua ascesa dal momento che Emilia era una patrizia arisocratica, mentre egli proveniva da una nuova famiglia di senatori. Emilia morì di parto poco dopo il secondo matrimonio. Il sarcofago dove si ritiene sia stata sepolta è conservato al Museo Nazionale del Melfese a Melfi.

Via Emilia Scauri è una Strada romana costruita da Marco Emilio Scauro.